mercoledì 28 maggio 2014

Elezioni comunali a Perugia: commento post voto




Io sono abituato a chiamare le cose con il loro nome.
E da candidato di una delle due liste che sostenevano Urbano Barelli, dico che abbiamo perso.
Onestamente non avevo idea del risultato che potevamo raggiungere perché sono conscio delle difficoltà che incontrano le liste civiche nelle elezioni amministrative, soprattutto in una città come Perugia che non ha MAI eletto un consigliere comunale di una lista civica indipendente.


sabato 3 maggio 2014

Elezioni comunali a Perugia: come si vota


Una cosa che molti non hanno ben compreso è che il 25 maggio l'elettore esprimerà nello stesso momento 2 voti: uno per il Sindaco e uno per il Consiglio Comunale.

Invece che avere due distinte schede, una con i nomi dei 6 candidati a Sindaco e una con le 16 liste che si presentano per il Consiglio Comunale, si ha una sola scheda. E questo può ingenerare qualche incertezza e confusione sulle modalità del voto.


Cerco nei limiti delle mie possibilità di fare un po' di chiarezza, avvertendo in anticipo che essendo candidato in una lista per il Consiglio Comunale, i miei esempi sono di parte. Potevo fare degli esempi con "Mario Rossi", "Giovanni Bianchi", "lista 1", "lista 2", ecc. ecc. ma credo che sia più chiaro e semplice farlo con nomi e liste reali.



giovedì 13 febbraio 2014

Una strana sentenza...


Caso Nocerina.
La giustizia sportiva condanna i molossi per i fatti del derby-farsa contro la Salernitana con l'esclusione dal campionato di Lega Pro. Sentenza molto dura che ha pochi precedenti.

Aldilà del merito della sentenza, stupisce una pesante contraddizione tra la sentenza di primo grado e quella di secondo grado.

Una premessa è d'obbligo. Una società calcistica risponde davanti alla giustizia sportiva dell'operato dei suoi tesserati e si configurano diversi gradi di responsabilità a seconda del tipo di illecito e di chi lo commette.


martedì 21 gennaio 2014

Liste corte o preferenze? E se facessimo entrambe?

Uno dei principali punti delicati della riforma elettorale che va delineandosi è quella relativa al mancato ritorno delle preferenze.
Premetto che non sono mai stato un fan delle preferenze per i problemi che si portano dietro (influenza della crimnalità organizzata, incentivazione del voto di scambio, aumento dei costi delle campagne elettorali, ecc. ecc.).

E penso pure che se non venissimo da 8 anni di "porcellum", oggi ci sarebbero molte meno resistenze ad accettare liste bloccate molto corte, d'altra parte dopo una indigestione di maiale non se ne vorrebbe sentire manco l'odore...

La proposta di Renzi che sta trovando l'accordo più o meno di tutti prevede dunque un numero elevato di circoscrizioni piccole (4-500 mila abitanti) con liste bloccate da 5-6 candidati.


mercoledì 23 ottobre 2013

#lettamentebis




Durante la trasmissione di Lilli Gruber "Otto e Mezzo" di Lunedì 21 ottobre, Enrico Letta ha fermamente e vibrantemente protestato contro questa storia dei 14 euro mensili come aumento in busta paga per i lavoratori dipendenti previsto dalla legge di stabilità per il 2014.
Queste alcune sue dichiarazioni.

"Ho un sassolino, una cosa che mi ha dato fastidio in questi giorni è questa storia dei 14 euro".

"E' partita tutta un'operazione mediatica, è una cifra che non sta scritta da nessuna parte, è una cifra fasulla che è stata inventata per farci del male".

"Dispiace che anche Pagliaro parlì di questi 14 euro, una cifra che non esiste inventata dalla comunicazione".

"Mi colpisce il fatto che operazioni organizzate così poi riescano a rimanere come punto fermo perché ripeto che i 14 euro è una cifra che non esiste, l'ha tirata fuori chi ha voluto creare un meccanismo di denigrazione rispetto a quello che stiamo facendo".


giovedì 17 ottobre 2013

La FINTA abolizione del finanziamento pubblico ai partiti



Nella foto: i partiti politici dal 1993 ad oggi

E’ stata approvata dalla Camera la nuova legge che dovrà regolamentare il finanziamento dei partiti politici. Ora la palla passa al Senato per l’approvazione finale.

Chi ha approvato la nuova disciplina, e cioè i partiti che sostengono questo Governo, ma anche la Lega, si riempie la bocca come al solito di belle parole, parla di svolta epocale e della fine del finanziamento pubblico dei partiti che d’ora in poi saranno invece finanziati dai privati.

E’ lo stesso titolo dell’articolo 1 della nuova legge che sentenzia: “abolizione del finanziamento pubblico dei partiti”.
E’ una bugia! Vediamo perché.

martedì 1 ottobre 2013

#LettaMente




Inutile fare tanti giri di parole: domenica sera Letta durante la trasmissione di Fazio ci ha preso per il culo.
Quello che ho sempre pensato (per la verità insieme a molti altri) ieri si è palesato in tutta la sua potenza: questi partiti non vogliono cambiare la legge elettorale, o almeno non ora, non nei primi anni di legislatura. Perché mantenere in vita il "porcellum" è la migliore garanzia per non far sciogliere le camere.

E' dal 2006 che ci dicono in continuazione, chi più chi meno, che la legge elettorale va cambiata. Anzi, che cambiare la legge elettorale "è una priorità". Talmente priorità che siamo ancora al punto di partenza.
Non si sa ancora come finirà questa ridicola crisi di governo, ma già si mettono le mani avanti: "con questa legge elettorale non si può andare a votare". Ci vuole un Governo che consenta di modificarla e di fare la legge di stabilità.