venerdì 16 febbraio 2018

Processo Cappato, un appuntamento con la storia

Foto tratta da www.lastampa.it

Quello che si è momentaneamente chiuso oggi non è stato un processo come gli altri.
Un processo stranissimo, quasi come in un film. Direi che potrebbe essere una perfetta pièce teatrale, con uno sceneggiatore che ha perfettamente caratterizzato i protagonisti, una trama insolita, i ruoli che si confondono e una narrazione densa di umanità.
La vicenda ruota intorno alle due figure principali, due uomini che hanno avuto un coraggio da giganti: Dj Fabo che ha deciso di offrire la sua tragedia personale affinché diventasse una battaglia per il diritto per tutti di scegliere come morire e Marco Cappato, che mosso dallo stesso scopo, ha offerto la propria libertà personale.

martedì 13 febbraio 2018

il "cul de sac" del Movimento 5 Stelle



La vicenda dei rimborsi taroccati di alcuni deputati e senatori del Movimento 5 Stelle non è potenzialmente in grado di gettare discredito al movimento.
Nulla a che vedere con episodi che hanno coinvolto esponenti di altri partiti di appropriazione indebita di soldi pubblici. Sono singoli comportamenti individuali, oggettivamente difficili da scoprire, che non riguardano le regole interne del movimento, anzi appaiono come una loro violazione.
E, una volta scoperti, pare che non si faccia sconto a nessuno, così come è accaduto in passato per la vicenda delle firme copiate a Palermo per le elezioni comunali.

sabato 13 gennaio 2018

Rosatellum col buco?

Ennesima legge elettorale scritta in fretta e con i piedi che presenta dei buchi clamorosi. Non succederà, ma se dovesse succedere che i partiti apparentati litighino tra il 21 gennaio (data in cui viene depositata la dichiarazione di collegamento) e il 29 gennaio (data di deposito delle liste con i candidati) che si fa? Il rischio di ricatto da parte degli alleati nell'esempio qui mostrato è forte e concreto.



Il "Rosatellum", legge elettorale con la quale andremo alle urne il 4 marzo 2018, oltre a presentare elementi a mio avviso di incostituzionalità (che verranno però eventualmente accertati a elezioni avvenute), come ogni legge elettorale fatta in Italia negli ultimi anni e scritta con i piedi, ha dei buchi spaventosi.


domenica 31 dicembre 2017

Il mio messaggio di fine anno a Mattarella

Si andrà a votare nel 2018 con regole (di nuovo) farlocche.
E il Presidente della Repubblica Mattarella ha grosse responsabilità.



Caro Presidente Mattarella, come sai alle prossime elezioni politiche si voterà con una nuova legge elettorale, il cosiddetto "Rosatellum", approvato ad appena 4 mesi dal voto.
Per genesi, modalità di approvazione e contenuti l'ho definito una sorta di golpe bianco.

Perché si è resa necessaria una nuova legge elettorale e perché si è dovuti arrivare all'ultimo tuffo per approvarla facendo ricorso a diversi voti di fiducia, comprimendo i tempi di discussione e la possibilità di correggere alcuni errori che erano già evidenti al momento della sua approvazione? Perché il Parlamento ha voluto recepire i Suoi pressanti inviti per andare alle urne con una legge elettorale uniforme tra le due Camere.
E perché le leggi elettorali di Camera e Senato non erano uniformi? Principalmente per Sua responsabilità.

lunedì 26 giugno 2017

Bici in città. Si può, anche a Perugia.

Usare la bici come mezzo di trasporto in città? Lo fanno in tanti, anche in Italia. Principalmente al nord e nelle città di pianura.
Si può fare anche a Perugia, lo sto facendo da 4 anni. E' un po' più complicato che farlo a Ferrara, ma meno di quanto si pensi.


Questo è un caso estremo, ma tra portapacchi e sacche laterali
anche in bici si riesce a trasportare un discreto bagaglio


In bici perché?
Ho sempre pensato che all'interno delle città l'automobile debba essere usata il meno possibile: quando si viaggia in più persone, quando si devono trasportare volumi ingombranti, quando si devono coprire distanze chilometriche di un certo livello o quando le condizioni climatiche siano complicate. In tutti gli altri casi dovrebbe esserci un'alternativa almeno parziale.

Invece l'esperienza di tutti i giorni ci dice che la quasi totalità delle auto che circolano in città (e a Perugia il tasso di motorizzazione è il più alto d'Italia) hanno un solo passeggero, hanno il bagagliaio vuoto e sono usate per coprire tragitti di pochi chilometri.

martedì 22 marzo 2016

Referendum 17 aprile: io voto. E voto SI.




Il 17 aprile ci sarà il referendum cosiddetto "no triv".
Come prima cosa trovo essenziale che si vada a votare. Possibilmente informandosi. E decidendo per un SI o per un NO. Alla più brutta, se proprio non si è capito a fondo il significato del referendum c'è sempre l'opzione della scheda bianca o nulla.
Perché si può decidere di non andare a votare perché non si crede nello strumento referendario (in generale o per il quesito specifico) o più semplicemente perché si ha altro da fare, ma l'atteggiamento meschino di chi è per il NO e non va a votare sperando che salti il quorum non lo accetto. Sia chiaro so che è lecito e legittimo ma per me è immorale. Perché il nostro voto (o non voto) è di ciascuno di noi e nessuno può appropriarsene indebitamente e furbescamente.

sabato 22 agosto 2015

Lo "scandalo" dei funerali del boss Vittorio Casamonica


Un paio di considerazioni VOLUTAMENTE PROVOCATORIE.
- Va da sè che la vicenda dell'elicottero è gravissima perché non si può consentire a un mezzo di sorvolare, senza autorizzazione e senza che nessuno intervenga, il centro di Roma dove per inciso ci stanno i palazzi del Quirinale, del Governo, del Parlamento, le ambasciate, ecc. ecc.
E sì che ci stanno dicendo che siamo in pieno pericolo terroristico.